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:TESTO:La cosa che più mi lascia perplessa è la facilità con cui alcune persone riescono a dimenticare ciò per cui dicevano voler dare tutto. Io,che ci metto ogni centimetro della mia cosidetta anima nelle cose, non riesco proprio a dimenticare così in fretta. :ENDTESTO:
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Rewind: 03/12/08 ---->30/04/09 [Fonte:violence-suicide.com]

Misty vende su ebay i suoi tampax usati. Elisa nun ci capisce più niente. In streaming. In streaming. I social network sono la droga del nuovo millennio. La dipendenza da internet è ufficialmente una malattia. Una malattia. Dellapackardbell è il mio cognome in codice. La rete fastweb mi nasconde dagli sguardi indiscreti degli spioni cybernetici. Dove sono? Dovecazzosono? In streaming. Distratta e confusa dal male afrodisiaco. Inaspettato afrodisiaco malessere da distrazione pseudo reale. Fantasie.

Alla fine non è che una riesce sempre a capire tutto. Sono cose che non si capiscono,ne si spiegano. Se riuscissi a raccontarlo,allora finirei sulla copertina di vanity fair n°51,e a pagina 69,tra la pubblicità di dolce&gabbana e l'articolo sull'ennesimo no della chiesa ai gay,rilascerei un'intervista degna del premio pulitzer. Pagine nere di inferni e divinità sadiche. Dai. Picchiami.

Caro babbo natale, sei uno stronzo. forse la mia letterina era un pò pretenziosa ma almeno un pacchetto di sigarette potevi portarmelo. Il castello delle principesse o il camper di barbie. Faccio del mio meglio io. Faccio del mio meglio per non uccidervi tutti. Quest'anno sono stata cattivissima, non merito neanche calci in culo. Sogno massacri ogni notte per pochi minuti memorabili. Sogni impuri e perversi e maledettamente sadici. Sono stata cattivissima. Faccio del mio meglio. La verità è che mi detesto.

E' che poi ti viene voglia di urlare. Accumuli tanta di quella merda che lo schifo per te stessa si trasforma in un maestoso urlo silenzioso. Grida fragilissime. Quello che avresti voluto dire diventa un canto senza note. E c'è quell'unica cosa che ti spaventa e ti tortura e allora bruci e bruci e bruci. All'inferno. Sullo stomaco la colpa t'ammazza danzando le note dritte in gola. Senti il peso troppo forte e tu sei piccola non ce la puoi fare. Non ce la puoi fare.

Per lo più depressione costante. E scazzi. Scazzi su scazzi. Fare un tot di scelte sbagliate fà parte del ciclo autodistruttivo della vita. Far si che ogni scelta sia quella sbagliata è autodistruzione. Sono due cose completamente diverse. Per lo più depressione e scazzi. Tornare indietro e cercare di salvarsi. Ma anche. Andare avanti con questo rituale pseudo-mistico-distruttivo. La felicità infondo è del tutto relativa. Se sei un maniaco depressivo affetto da sindrome di autolesionismo acuto, allora il tuo rituale pseudo-mistico-distruttivo è la cosa più bella che possa capitarti. Puoi strafogarti di qualunque puttanata chimica sotto forma di cibo e sniffare dal posacenere quel che resta della tue sigarette, in quanto questo fà parte del tuo rituale cazzo-in-culo-mistico-distruttivo. Puoi mandare affanculo Dio, la Madonna, i Santi, tua madre, il tuo ragazzo, il mondo. Fà tutto parte del tuo rituale sacro-profano pro castrazione del cervello divino mistico-distruttivo. Chi cazzo se ne frega dell'amore.


Quindi è così che ci si sente quando ti aspirano le budella. Priva di qualunque difesa t'inchini implorando pietà,perpiacere,risparmiatemi. L'egoismo tutt'intorno s'amplifica fino a schacciarti. Una liposuzione dell'anima. Nessuno a salvarti. L'orrore della cattiveria ti avvolge come una prigione di placenta. Mentre pensi a salvarti non ti accorgi che infondo sei già morta in quell'istante. Quando tu ti sei fermata mentre il mondo andava avanti. Un involucro vuoto senza sogni ne futuro.


E poi è bastato un attimo e sono arrivata alla fine del tunnel. E li infondo era tutto buio. E mi sentivo a casa. Libera di galleggiare spensierata nella mia ultra-personale merda quotidiana. Nessuna luce, nessun inganno.


E poi non è rimasto più niente. E il mondo si è sgretolato tra le tue mani e non sai cosa sia meglio. Che differenza c'è, tra gioia e dolore.


Ho sempre pensato che se fossi stata il personaggio di una fiaba avrei fatto l'antagonista. Non sono cattiva, ce l'ho dalla nascita, credo fosse nel cordone ombelicale..il buio.


La verità. Potrei stare qui ore ed ore. Nessuno la dirà mai. Omissioni e scuse. Balle madornali. E' questione di codice genetico. Dna. Nessuno può salvarsi. Omissioni e scuse. Sempre la stessa balla raccontata in modo diverso. Forse è la vita, la bugia più grossa.
:ENDTESTO:
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:TESTO:vale dice che sopravvaluto un tot di situazioni. sono talmente avanti nella scala evolutiva che mi aspetto troppo anche dai falliti dichiarati. spero sempre di trovare un briciolo di dignità nei pantaloni di certa gente. è che sono troppo romantica. mi sveglio a una certa ora con un tot di pensieri per la testa. esco in pigiama a comprare le sigarette. questa città è così buia e fredda di notte. mi ricorda te. :ENDTESTO:
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:TESTO:Lunedì mattina zero gradi nell'aria solo freddo terribile situazione fuori niente pelle addosso il rumore lacrime color miele in frantumi certi sogni come stelle defunte troppe sigarette misto vodka roba da ti amo vorrei solo non averti mai toccato così vicino brucia sotto zero questo cuore ingenuo fare sei finita nei cazzi più buoi dell'inferno adesso cosa fai cosacazzofai caldo terribile mi sento male devo vomitare dimenticarti mi odio quando ti penso troppo forse rabbia non sono triste zero gradi gelo certe situazioni non gradite come lacrime miele niente mi sfiora adesso sparisci non ricordo quella faccia così bella da far schifo delle volte come questa devo vomitare riflessi spenti di un certo giorno noi due addosso cazzo ti voglio. Sempre. :ENDTESTO:
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:TESTO:credo che non faccia per me. di non essere in grado. ho provato a farmi bionda. a prendere il sole. mi sono abbronzata tantissimo. mi guardavo allo specchio cercando di non riconoscermi. ero sempre li. una recita mal riuscita. sono tornata mora. mi sono scolorita. mi riconosco dalle mani. non c'è via di fuga. non riesco a dimenticare me stessa. :ENDTESTO:
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:TESTO:Sembra passato un secolo. Due forse. Vogliamo comprare casa. Ci fanno un sacco di menate per il mutuo. Non è più sopportabile il nostro stare a casa di mamma. Mamma torna sempre nel momento meno opportuno. Mamma sfonda il frigorifero e io , la scema di turno tanto per intenderci, faccio la spesa. Un sacco di spesa. Lei mangia un sacco di più. Ho tre gatti che vomitano di continuo perchè si sfondano con le piante finte di mia madre. Odio le piante. Vere o finte non fà differenza. Odio tutto ciò che c'è di verde. Tutto. Tranne il pesto. Quello no. Voglio licenziarmi. Non sopporto più questo mio stare in quel posto di merda. Mi sarei licenziata all'istante oggi pomeriggio. Mi sarei licenziata se non fosse che vogliamo comprare casa. Quando è venuto a prendermi gli ho detto sbrighiamoci con sta cazzo di casa. Appena passa il mutuo mi licenzio. Gli sputo addosso tutto il loro marciume. Li mando affanculo in lingue che non conosce neanche il papa. Il santo padre. Quello vestito di bianco. Bianco candeggina. Se non fosse per Gabry adesso sarei di nuovo nel mio buco nero. Forse ci sono. Lui è solo la corda. Quella a cui stò appesa anche se lo sò. Lo sò che cado. Domani. Il giorno dopo. Tra 5 minuti. Tanto cado. E' troppo il peso. Non mi regge. Ci sono i sintomi. Piango di continuo. Piango per tutto. Non piangevo più da mesi. Non era più successo. Vedo di nuovo quel buio. Assassino. Mi prende all'improvviso. Un momento prima magari rido. Rido per tutto. Non distinguo più niente. E' andato alla festa di compleanno di non sò quale suo amico. Non ero dell'umore. Non ho la festa addosso. Solo rabbia. Stringe così forte che a scriverlo mi viene male. :ENDTESTO:
:POSTDATA:13/05/2006 20:33:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:sono stanca. oggi ho mandato affanculo il mio capo in tutte le lingue che non conosco. voglio licenziarmi. vorrei potermi licenziare. e poi sono malata. guardo il lato positivo. l'anestesia. tutta dentro e io non sento niente e dormo e dormo e dormo mentre mi affettano l'utero e io continuo a dormire. mi operano fra 1 mese. conizzazione o biopsia a cono chiamatela come cazzo vi pare. nel frattempo mi darò al sesso sfrenato. fanculo al dolore. fanculo all'utero. alla displasia. al porco schifoso di quel dio infame. sono incazzata. gabry è andato a prendere i suoi all'aeroporto. tornano da lanzarote. sono sola e mi annoio un sacco. ho questa cosa dentro che si muove. cresce. a volte sanguino. fa quasi schifo. gabry è andato a prendere i suoi. mi manca. :ENDTESTO:
:POSTDATA:19/12/2005 20:54:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:Quando mi chiedono di te. Immobilizzo il suono della domanda sottile. Mi sciolgo i capelli e assumo l'aria innocente di chi ha paura delle parole. Fà male al cuore guardare quel viso scolpito dalla non risposta. Non c'è. Rispondo così. Che non ci sei. Che non lo sò. Forse mi pensi. Dico dell'infanzia. Della principessa. Le fotografie. Sbiadite ormai come i miei ricordi. Nitidi certi giorni, altri del tutto inesistenti. Dico che ogni tanto chiami. Una cartolina. Un biglietto d'auguri. L'ultimo a Natale. Vengo a trovarti presto diceva. Che sei malato. Dico così. Ti giustifico per difendermi. Ti giustifico sempre. La malattia non gli consente il viaggio in macchina. Perfino alzare il telefono e fare il numero, è troppo faticoso. Lo capisco. Lo capisco. Non è mica sua la colpa. E' malato. Mi prendo colpe invisibili. Dico che nemmeno io ti chiamo. Disturberei. Ti infastidiresti forse e non mi và. Dico che di te ricordo solo cose belle. Le non presenza non può essere una cosa brutta. Non è presenza. Non è niente. Niente. :ENDTESTO:
:POSTDATA:04/04/2005 20:57:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Questo stare così immobile. Dentro a questo cuore. Ho sognato mostri alati. Mi portavano via. Lontano. Da. Te. Ho ringraziato dio. Il dio dei miei sogni. Al risveglio ho pianto e ti ho odiato. Sono ancora qui. Tu. Sei. Ancora. Qui. Immobile. Dentro a questo cuore. :ENDTESTO:
:POSTDATA:09/02/2005 21:07:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:Succede. Un giorno dici basta. Prendi in considerazione ogni soluzione possibile per non dire basta ma. non. ce. nè. Devi farlo. Devi dirlo. Basta. Scopri un coraggio nascosto chissà dove. Così all'improvviso. Prendi in mano quel coraggio e te lo impianti. Dritto. Dentro. Nello stomaco. Dici ora basta smetto con la sofferenza. E ci credi. Ci credi veramente tanto. La tua dose di coraggio. Dai impiantatela. E ti ritrovi a soffrire più di prima. Fà così male. Un rigetto inaspettato. Violenza più violenza. Fragilità capovolta. Forza puttana dai sparati. E allora vorresti non averlo mai trovato. Quel coraggio. Ti lacera lo stomaco come lame arrugginite regali lacrime in silenzio a questa notte che non vuole morire.  Ti guardi allo specchio e cosa vedi. Dai dimmelo. Cosa vedi? Il riflesso evanescente di una luna fatta a pezzi. :ENDTESTO:
:POSTDATA:03/02/2005 11:17:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:Questo vuoto. Carezze poco chiare che galleggiano nel cuore come un fiore appena sbocciato tra poco morirà non ci saranno petali a cullare questo stare così immobile a fissare sorrisi strappati senza armonia una sera di queste sai non pensavo non lo pensavo proprio di sentire questo vuoto adesso. che. non. ci. sei. :ENDTESTO:
:POSTDATA:15/01/2005 20:17:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:Vorrei che queste parole ti colpissero. Uno sparo dritto dentro. Lo senti quanto fà male. E' rabbia. E amore. Che. Muore. :ENDTESTO:
:POSTDATA:21/12/2004 15:24:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Rew: Voglio un involucro nuovo con il certificato di garanzia. Soddisfatti o rimborsati. Ho pianto per stronzate colossali. Adoro piangere. Tantissime lacrime bastarde da fottuta stronza sfigata. Adoro piangere quando lo scazzo sale. Adoro il modo in cui la matita cola perfettamente irregolare sulle guance. Allora mi guardo allo specchio e vorrei imbalsamarmi la faccia. Imprigionare i segni irregolari del pianto isterico. Per sempre quelle lacrime. :ENDTESTO:
:POSTDATA:19/12/2004 11:28:ENDPOSTDATA:
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:TESTO:Dimmi che sei contento sparami un colpo in testa dritto in fronte dai annientami. Perchè dimenticare è un pò come morire. Perchè il fottuto modo in cui te ne sbatti i coglioni un pò mi ammazza. Come uno di quei film dove c'è sempre qualcuno che muore un pò per qualcun'altro. Indifferenza dai picchiami annienta questo cuore. :ENDTESTO:
:POSTDATA:29/11/2004 22:48:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Kill your problem with my love amore mio i hate you sono perfettamente liquida bevimi stronzo bevimi io ti amo lick my ass baby ya ya this is the problem you are a stupid man don't fuck this love amore mio non c'è fine per this masochistic love bevimi stronzo bevimi. :ENDTESTO:
:POSTDATA:23/11/2004 17:49:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Non sento niente. Nonmenefregauncazzo. Non sento niente. Solo grande merda e nausea e merda che schifo. Mi viene da vomitare. :ENDTESTO:
:POSTDATA:01/11/2004 12:07:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Non funziona un cazzo e non è un cazzo giusto. Non è un cazzo giusto e io ne ho pieni i coglioni. Mi sono rotta il cazzo di tutta questa fottuta merda galleggiante intorno a me. Dentro di me. Fuori. Sopra. Sotto. Affanculo. Dappertutto. Merda ovunque. Mi sono rotta il cazzo. Voglio un involucro nuovo con il certificato di garanzia. Soddisfatti o rimborsati. Ho pianto per stronzate colossali. Adoro piangere. Tantissime lacrime bastarde da fottuta stronza sfigata. Adoro piangere quando lo scazzo sale. Adoro il modo in cui la matita cola perfettamente irregolare sulle guance. Allora mi guardo allo specchio e vorrei imbalsamarmi la faccia. Imprigionare i segni irregolari del pianto isterico. Per sempre quelle lacrime. :ENDTESTO:
:POSTDATA:08/10/2004 21:32:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Come una goccia. Scivolare sulla finestra. Schiantarmi bagnata sull'asfalto. Sparire. Scivolare e sparire. Alice è scappata. Il mondo splendido non esiste. Don´t want to close my eyes To be away from here. Fottutissimo non reale. Stramaledetto ritorno. Don't want to close my eyes. Scivolare e sparire. Come una goccia. Ad occhi aperti. Sempre. Perfettamente lucida. Lucida e stronza. Sfuggire al non reale perchè fa male. Infantile illudersi. I giorni felici dell'ultima pagina sono finiti nel tritacarta. :ENDTESTO:
:POSTDATA:13/09/2004 22:08:ENDPOSTDATA:
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:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Stavo chiusa nel cesso a fumare sigarette. Era bellissimo. Pensavo ad Alice e non volevo uscire. Avevo la meraviglia addosso e quel cesso sembrava il più bello che avessi mai visto. Due metri per due a difendermi dall'orrore. La meraviglia addosso. Tu sempre dentro smielatissimo. L'orrore fuori. Alice nuda in lacrime. Era bellissimo e non volevo uscire. :ENDTESTO:
:POSTDATA:08/09/2004 20:35:ENDPOSTDATA:
:POSTCATEG:lacrime, deliri, allucinazioni:ENDPOSTCATEG:
:POSTAUTHOR:.Misty.:ENDPOSTAUTHOR:
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:TESTO:Adesso piango. Mi butto per terra e urlo tanto. :ENDTESTO:
:POSTDATA:12/08/2004 06:20:ENDPOSTDATA:
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giovedì, giugno 11, 2009

La cosa che più mi lascia perplessa è la facilità con cui alcune persone riescono a dimenticare ciò per cui dicevano voler dare tutto. Io,che ci metto ogni centimetro della mia cosidetta anima nelle cose, non riesco proprio a dimenticare così in fretta.

Vomitato da Misty alle 11/06/2009 09:12
commenti



giovedì, maggio 21, 2009

Rewind: 03/12/08 ---->30/04/09 [Fonte:violence-suicide.com]

Misty vende su ebay i suoi tampax usati. Elisa nun ci capisce più niente. In streaming. In streaming. I social network sono la droga del nuovo millennio. La dipendenza da internet è ufficialmente una malattia. Una malattia. Dellapackardbell è il mio cognome in codice. La rete fastweb mi nasconde dagli sguardi indiscreti degli spioni cybernetici. Dove sono? Dovecazzosono? In streaming. Distratta e confusa dal male afrodisiaco. Inaspettato afrodisiaco malessere da distrazione pseudo reale. Fantasie.

Alla fine non è che una riesce sempre a capire tutto. Sono cose che non si capiscono,ne si spiegano. Se riuscissi a raccontarlo,allora finirei sulla copertina di vanity fair n°51,e a pagina 69,tra la pubblicità di dolce&gabbana e l'articolo sull'ennesimo no della chiesa ai gay,rilascerei un'intervista degna del premio pulitzer. Pagine nere di inferni e divinità sadiche. Dai. Picchiami.

Caro babbo natale, sei uno stronzo. forse la mia letterina era un pò pretenziosa ma almeno un pacchetto di sigarette potevi portarmelo. Il castello delle principesse o il camper di barbie. Faccio del mio meglio io. Faccio del mio meglio per non uccidervi tutti. Quest'anno sono stata cattivissima, non merito neanche calci in culo. Sogno massacri ogni notte per pochi minuti memorabili. Sogni impuri e perversi e maledettamente sadici. Sono stata cattivissima. Faccio del mio meglio. La verità è che mi detesto.

E' che poi ti viene voglia di urlare. Accumuli tanta di quella merda che lo schifo per te stessa si trasforma in un maestoso urlo silenzioso. Grida fragilissime. Quello che avresti voluto dire diventa un canto senza note. E c'è quell'unica cosa che ti spaventa e ti tortura e allora bruci e bruci e bruci. All'inferno. Sullo stomaco la colpa t'ammazza danzando le note dritte in gola. Senti il peso troppo forte e tu sei piccola non ce la puoi fare. Non ce la puoi fare.

Per lo più depressione costante. E scazzi. Scazzi su scazzi. Fare un tot di scelte sbagliate fà parte del ciclo autodistruttivo della vita. Far si che ogni scelta sia quella sbagliata è autodistruzione. Sono due cose completamente diverse. Per lo più depressione e scazzi. Tornare indietro e cercare di salvarsi. Ma anche. Andare avanti con questo rituale pseudo-mistico-distruttivo. La felicità infondo è del tutto relativa. Se sei un maniaco depressivo affetto da sindrome di autolesionismo acuto, allora il tuo rituale pseudo-mistico-distruttivo è la cosa più bella che possa capitarti. Puoi strafogarti di qualunque puttanata chimica sotto forma di cibo e sniffare dal posacenere quel che resta della tue sigarette, in quanto questo fà parte del tuo rituale cazzo-in-culo-mistico-distruttivo. Puoi mandare affanculo Dio, la Madonna, i Santi, tua madre, il tuo ragazzo, il mondo. Fà tutto parte del tuo rituale sacro-profano pro castrazione del cervello divino mistico-distruttivo. Chi cazzo se ne frega dell'amore.


Quindi è così che ci si sente quando ti aspirano le budella. Priva di qualunque difesa t'inchini implorando pietà,perpiacere,risparmiatemi. L'egoismo tutt'intorno s'amplifica fino a schacciarti. Una liposuzione dell'anima. Nessuno a salvarti. L'orrore della cattiveria ti avvolge come una prigione di placenta. Mentre pensi a salvarti non ti accorgi che infondo sei già morta in quell'istante. Quando tu ti sei fermata mentre il mondo andava avanti. Un involucro vuoto senza sogni ne futuro.


E poi è bastato un attimo e sono arrivata alla fine del tunnel. E li infondo era tutto buio. E mi sentivo a casa. Libera di galleggiare spensierata nella mia ultra-personale merda quotidiana. Nessuna luce, nessun inganno.


E poi non è rimasto più niente. E il mondo si è sgretolato tra le tue mani e non sai cosa sia meglio. Che differenza c'è, tra gioia e dolore.


Ho sempre pensato che se fossi stata il personaggio di una fiaba avrei fatto l'antagonista. Non sono cattiva, ce l'ho dalla nascita, credo fosse nel cordone ombelicale..il buio.


La verità. Potrei stare qui ore ed ore. Nessuno la dirà mai. Omissioni e scuse. Balle madornali. E' questione di codice genetico. Dna. Nessuno può salvarsi. Omissioni e scuse. Sempre la stessa balla raccontata in modo diverso. Forse è la vita, la bugia più grossa.


Vomitato da Misty alle 21/05/2009 15:03
commenti



lunedì, agosto 04, 2008

vale dice che sopravvaluto un tot di situazioni. sono talmente avanti nella scala evolutiva che mi aspetto troppo anche dai falliti dichiarati. spero sempre di trovare un briciolo di dignità nei pantaloni di certa gente. è che sono troppo romantica. mi sveglio a una certa ora con un tot di pensieri per la testa. esco in pigiama a comprare le sigarette. questa città è così buia e fredda di notte. mi ricorda te.

Vomitato da Misty alle 04/08/2008 21:28
commenti (1)



lunedì, dicembre 17, 2007

Lunedì mattina zero gradi nell'aria solo freddo terribile situazione fuori niente pelle addosso il rumore lacrime color miele in frantumi certi sogni come stelle defunte troppe sigarette misto vodka roba da ti amo vorrei solo non averti mai toccato così vicino brucia sotto zero questo cuore ingenuo fare sei finita nei cazzi più buoi dell'inferno adesso cosa fai cosacazzofai caldo terribile mi sento male devo vomitare dimenticarti mi odio quando ti penso troppo forse rabbia non sono triste zero gradi gelo certe situazioni non gradite come lacrime miele niente mi sfiora adesso sparisci non ricordo quella faccia così bella da far schifo delle volte come questa devo vomitare riflessi spenti di un certo giorno noi due addosso cazzo ti voglio. Sempre.

Vomitato da Misty alle 17/12/2007 08:10
commenti (4)



mercoledì, novembre 15, 2006

credo che non faccia per me. di non essere in grado. ho provato a farmi bionda. a prendere il sole. mi sono abbronzata tantissimo. mi guardavo allo specchio cercando di non riconoscermi. ero sempre li. una recita mal riuscita. sono tornata mora. mi sono scolorita. mi riconosco dalle mani. non c'è via di fuga. non riesco a dimenticare me stessa.

Vomitato da Misty alle 15/11/2006 07:58
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sabato, maggio 13, 2006

Sembra passato un secolo. Due forse. Vogliamo comprare casa. Ci fanno un sacco di menate per il mutuo. Non è più sopportabile il nostro stare a casa di mamma. Mamma torna sempre nel momento meno opportuno. Mamma sfonda il frigorifero e io , la scema di turno tanto per intenderci, faccio la spesa. Un sacco di spesa. Lei mangia un sacco di più. Ho tre gatti che vomitano di continuo perchè si sfondano con le piante finte di mia madre. Odio le piante. Vere o finte non fà differenza. Odio tutto ciò che c'è di verde. Tutto. Tranne il pesto. Quello no. Voglio licenziarmi. Non sopporto più questo mio stare in quel posto di merda. Mi sarei licenziata all'istante oggi pomeriggio. Mi sarei licenziata se non fosse che vogliamo comprare casa. Quando è venuto a prendermi gli ho detto sbrighiamoci con sta cazzo di casa. Appena passa il mutuo mi licenzio. Gli sputo addosso tutto il loro marciume. Li mando affanculo in lingue che non conosce neanche il papa. Il santo padre. Quello vestito di bianco. Bianco candeggina. Se non fosse per Gabry adesso sarei di nuovo nel mio buco nero. Forse ci sono. Lui è solo la corda. Quella a cui stò appesa anche se lo sò. Lo sò che cado. Domani. Il giorno dopo. Tra 5 minuti. Tanto cado. E' troppo il peso. Non mi regge. Ci sono i sintomi. Piango di continuo. Piango per tutto. Non piangevo più da mesi. Non era più successo. Vedo di nuovo quel buio. Assassino. Mi prende all'improvviso. Un momento prima magari rido. Rido per tutto. Non distinguo più niente. E' andato alla festa di compleanno di non sò quale suo amico. Non ero dell'umore. Non ho la festa addosso. Solo rabbia. Stringe così forte che a scriverlo mi viene male.

Vomitato da Misty alle 13/05/2006 20:33
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lunedì, dicembre 19, 2005

sono stanca. oggi ho mandato affanculo il mio capo in tutte le lingue che non conosco. voglio licenziarmi. vorrei potermi licenziare. e poi sono malata. guardo il lato positivo. l'anestesia. tutta dentro e io non sento niente e dormo e dormo e dormo mentre mi affettano l'utero e io continuo a dormire. mi operano fra 1 mese. conizzazione o biopsia a cono chiamatela come cazzo vi pare. nel frattempo mi darò al sesso sfrenato. fanculo al dolore. fanculo all'utero. alla displasia. al porco schifoso di quel dio infame. sono incazzata. gabry è andato a prendere i suoi all'aeroporto. tornano da lanzarote. sono sola e mi annoio un sacco. ho questa cosa dentro che si muove. cresce. a volte sanguino. fa quasi schifo. gabry è andato a prendere i suoi. mi manca.

Vomitato da Misty alle 19/12/2005 20:54
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lunedì, aprile 04, 2005

Quando mi chiedono di te. Immobilizzo il suono della domanda sottile. Mi sciolgo i capelli e assumo l'aria innocente di chi ha paura delle parole. Fà male al cuore guardare quel viso scolpito dalla non risposta. Non c'è. Rispondo così. Che non ci sei. Che non lo sò. Forse mi pensi. Dico dell'infanzia. Della principessa. Le fotografie. Sbiadite ormai come i miei ricordi. Nitidi certi giorni, altri del tutto inesistenti. Dico che ogni tanto chiami. Una cartolina. Un biglietto d'auguri. L'ultimo a Natale. Vengo a trovarti presto diceva. Che sei malato. Dico così. Ti giustifico per difendermi. Ti giustifico sempre. La malattia non gli consente il viaggio in macchina. Perfino alzare il telefono e fare il numero, è troppo faticoso. Lo capisco. Lo capisco. Non è mica sua la colpa. E' malato. Mi prendo colpe invisibili. Dico che nemmeno io ti chiamo. Disturberei. Ti infastidiresti forse e non mi và. Dico che di te ricordo solo cose belle. Le non presenza non può essere una cosa brutta. Non è presenza. Non è niente. Niente.

Vomitato da Misty alle 04/04/2005 20:57
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mercoledì, febbraio 09, 2005

Questo stare così immobile. Dentro a questo cuore. Ho sognato mostri alati. Mi portavano via. Lontano. Da. Te. Ho ringraziato dio. Il dio dei miei sogni. Al risveglio ho pianto e ti ho odiato. Sono ancora qui. Tu. Sei. Ancora. Qui. Immobile. Dentro a questo cuore.

Vomitato da Misty alle 09/02/2005 21:07
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giovedì, febbraio 03, 2005

Succede. Un giorno dici basta. Prendi in considerazione ogni soluzione possibile per non dire basta ma. non. ce. nè. Devi farlo. Devi dirlo. Basta. Scopri un coraggio nascosto chissà dove. Così all'improvviso. Prendi in mano quel coraggio e te lo impianti. Dritto. Dentro. Nello stomaco. Dici ora basta smetto con la sofferenza. E ci credi. Ci credi veramente tanto. La tua dose di coraggio. Dai impiantatela. E ti ritrovi a soffrire più di prima. Fà così male. Un rigetto inaspettato. Violenza più violenza. Fragilità capovolta. Forza puttana dai sparati. E allora vorresti non averlo mai trovato. Quel coraggio. Ti lacera lo stomaco come lame arrugginite regali lacrime in silenzio a questa notte che non vuole morire.  Ti guardi allo specchio e cosa vedi. Dai dimmelo. Cosa vedi? Il riflesso evanescente di una luna fatta a pezzi.

Vomitato da Misty alle 03/02/2005 11:17
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sabato, gennaio 15, 2005

Questo vuoto. Carezze poco chiare che galleggiano nel cuore come un fiore appena sbocciato tra poco morirà non ci saranno petali a cullare questo stare così immobile a fissare sorrisi strappati senza armonia una sera di queste sai non pensavo non lo pensavo proprio di sentire questo vuoto adesso. che. non. ci. sei.

Vomitato da Misty alle 15/01/2005 20:17
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martedì, dicembre 21, 2004

Vorrei che queste parole ti colpissero. Uno sparo dritto dentro. Lo senti quanto fà male. E' rabbia. E amore. Che. Muore.

Vomitato da Misty alle 21/12/2004 15:24
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domenica, dicembre 19, 2004

Rew: Voglio un involucro nuovo con il certificato di garanzia. Soddisfatti o rimborsati. Ho pianto per stronzate colossali. Adoro piangere. Tantissime lacrime bastarde da fottuta stronza sfigata. Adoro piangere quando lo scazzo sale. Adoro il modo in cui la matita cola perfettamente irregolare sulle guance. Allora mi guardo allo specchio e vorrei imbalsamarmi la faccia. Imprigionare i segni irregolari del pianto isterico. Per sempre quelle lacrime.

Vomitato da Misty alle 19/12/2004 11:28
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lunedì, novembre 29, 2004

Dimmi che sei contento sparami un colpo in testa dritto in fronte dai annientami. Perchè dimenticare è un pò come morire. Perchè il fottuto modo in cui te ne sbatti i coglioni un pò mi ammazza. Come uno di quei film dove c'è sempre qualcuno che muore un pò per qualcun'altro. Indifferenza dai picchiami annienta questo cuore.

Vomitato da Misty alle 29/11/2004 22:48
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martedì, novembre 23, 2004

Kill your problem with my love amore mio i hate you sono perfettamente liquida bevimi stronzo bevimi io ti amo lick my ass baby ya ya this is the problem you are a stupid man don't fuck this love amore mio non c'è fine per this masochistic love bevimi stronzo bevimi.

Vomitato da Misty alle 23/11/2004 17:49
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lunedì, novembre 01, 2004

Non sento niente. Nonmenefregauncazzo. Non sento niente. Solo grande merda e nausea e merda che schifo. Mi viene da vomitare.

Vomitato da Misty alle 01/11/2004 12:07
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venerdì, ottobre 08, 2004

Non funziona un cazzo e non è un cazzo giusto. Non è un cazzo giusto e io ne ho pieni i coglioni. Mi sono rotta il cazzo di tutta questa fottuta merda galleggiante intorno a me. Dentro di me. Fuori. Sopra. Sotto. Affanculo. Dappertutto. Merda ovunque. Mi sono rotta il cazzo. Voglio un involucro nuovo con il certificato di garanzia. Soddisfatti o rimborsati. Ho pianto per stronzate colossali. Adoro piangere. Tantissime lacrime bastarde da fottuta stronza sfigata. Adoro piangere quando lo scazzo sale. Adoro il modo in cui la matita cola perfettamente irregolare sulle guance. Allora mi guardo allo specchio e vorrei imbalsamarmi la faccia. Imprigionare i segni irregolari del pianto isterico. Per sempre quelle lacrime.

Vomitato da Misty alle 08/10/2004 21:32
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lunedì, settembre 13, 2004

Come una goccia. Scivolare sulla finestra. Schiantarmi bagnata sull'asfalto. Sparire. Scivolare e sparire. Alice è scappata. Il mondo splendido non esiste. Don´t want to close my eyes To be away from here. Fottutissimo non reale. Stramaledetto ritorno. Don't want to close my eyes. Scivolare e sparire. Come una goccia. Ad occhi aperti. Sempre. Perfettamente lucida. Lucida e stronza. Sfuggire al non reale perchè fa male. Infantile illudersi. I giorni felici dell'ultima pagina sono finiti nel tritacarta.

Vomitato da Misty alle 13/09/2004 22:08
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mercoledì, settembre 08, 2004

Stavo chiusa nel cesso a fumare sigarette. Era bellissimo. Pensavo ad Alice e non volevo uscire. Avevo la meraviglia addosso e quel cesso sembrava il più bello che avessi mai visto. Due metri per due a difendermi dall'orrore. La meraviglia addosso. Tu sempre dentro smielatissimo. L'orrore fuori. Alice nuda in lacrime. Era bellissimo e non volevo uscire.

Vomitato da Misty alle 08/09/2004 20:35
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giovedì, agosto 12, 2004

Adesso piango. Mi butto per terra e urlo tanto.

Vomitato da Misty alle 12/08/2004 06:20
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