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Rewind: 03/12/08 ---->30/04/09 [Fonte:violence-suicide.com]
Misty vende su ebay i suoi tampax usati. Elisa nun ci capisce più niente. In streaming. In streaming. I social network sono la droga del nuovo millennio. La dipendenza da internet è ufficialmente una malattia. Una malattia. Dellapackardbell è il mio cognome in codice. La rete fastweb mi nasconde dagli sguardi indiscreti degli spioni cybernetici. Dove sono? Dovecazzosono? In streaming. Distratta e confusa dal male afrodisiaco. Inaspettato afrodisiaco malessere da distrazione pseudo reale. Fantasie.
Alla fine non è che una riesce sempre a capire tutto. Sono cose che non si capiscono,ne si spiegano. Se riuscissi a raccontarlo,allora finirei sulla copertina di vanity fair n°51,e a pagina 69,tra la pubblicità di dolce&gabbana e l'articolo sull'ennesimo no della chiesa ai gay,rilascerei un'intervista degna del premio pulitzer. Pagine nere di inferni e divinità sadiche. Dai. Picchiami.
Caro babbo natale, sei uno stronzo. forse la mia letterina era un pò pretenziosa ma almeno un pacchetto di sigarette potevi portarmelo. Il castello delle principesse o il camper di barbie. Faccio del mio meglio io. Faccio del mio meglio per non uccidervi tutti. Quest'anno sono stata cattivissima, non merito neanche calci in culo. Sogno massacri ogni notte per pochi minuti memorabili. Sogni impuri e perversi e maledettamente sadici. Sono stata cattivissima. Faccio del mio meglio. La verità è che mi detesto.
E' che poi ti viene voglia di urlare. Accumuli tanta di quella merda che lo schifo per te stessa si trasforma in un maestoso urlo silenzioso. Grida fragilissime. Quello che avresti voluto dire diventa un canto senza note. E c'è quell'unica cosa che ti spaventa e ti tortura e allora bruci e bruci e bruci. All'inferno. Sullo stomaco la colpa t'ammazza danzando le note dritte in gola. Senti il peso troppo forte e tu sei piccola non ce la puoi fare. Non ce la puoi fare.
Per lo più depressione costante. E scazzi. Scazzi su scazzi. Fare un tot di scelte sbagliate fà parte del ciclo autodistruttivo della vita. Far si che ogni scelta sia quella sbagliata è autodistruzione. Sono due cose completamente diverse. Per lo più depressione e scazzi. Tornare indietro e cercare di salvarsi. Ma anche. Andare avanti con questo rituale pseudo-mistico-distruttivo. La felicità infondo è del tutto relativa. Se sei un maniaco depressivo affetto da sindrome di autolesionismo acuto, allora il tuo rituale pseudo-mistico-distruttivo è la cosa più bella che possa capitarti. Puoi strafogarti di qualunque puttanata chimica sotto forma di cibo e sniffare dal posacenere quel che resta della tue sigarette, in quanto questo fà parte del tuo rituale cazzo-in-culo-mistico-distruttivo. Puoi mandare affanculo Dio, la Madonna, i Santi, tua madre, il tuo ragazzo, il mondo. Fà tutto parte del tuo rituale sacro-profano pro castrazione del cervello divino mistico-distruttivo. Chi cazzo se ne frega dell'amore.
Quindi è così che ci si sente quando ti aspirano le budella. Priva di qualunque difesa t'inchini implorando pietà,perpiacere,risparmiatemi. L'egoismo tutt'intorno s'amplifica fino a schacciarti. Una liposuzione dell'anima. Nessuno a salvarti. L'orrore della cattiveria ti avvolge come una prigione di placenta. Mentre pensi a salvarti non ti accorgi che infondo sei già morta in quell'istante. Quando tu ti sei fermata mentre il mondo andava avanti. Un involucro vuoto senza sogni ne futuro.
E poi è bastato un attimo e sono arrivata alla fine del tunnel. E li infondo era tutto buio. E mi sentivo a casa. Libera di galleggiare spensierata nella mia ultra-personale merda quotidiana. Nessuna luce, nessun inganno.
E poi non è rimasto più niente. E il mondo si è sgretolato tra le tue mani e non sai cosa sia meglio. Che differenza c'è, tra gioia e dolore.
Ho sempre pensato che se fossi stata il personaggio di una fiaba avrei fatto l'antagonista. Non sono cattiva, ce l'ho dalla nascita, credo fosse nel cordone ombelicale..il buio.
La verità. Potrei stare qui ore ed ore. Nessuno la dirà mai. Omissioni e scuse. Balle madornali. E' questione di codice genetico. Dna. Nessuno può salvarsi. Omissioni e scuse. Sempre la stessa balla raccontata in modo diverso. Forse è la vita, la bugia più grossa.
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