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:TESTO:Sembra passato un secolo. Due forse. Vogliamo comprare casa. Ci fanno un sacco di menate per il mutuo. Non è più sopportabile il nostro stare a casa di mamma. Mamma torna sempre nel momento meno opportuno. Mamma sfonda il frigorifero e io , la scema di turno tanto per intenderci, faccio la spesa. Un sacco di spesa. Lei mangia un sacco di più. Ho tre gatti che vomitano di continuo perchè si sfondano con le piante finte di mia madre. Odio le piante. Vere o finte non fà differenza. Odio tutto ciò che c'è di verde. Tutto. Tranne il pesto. Quello no. Voglio licenziarmi. Non sopporto più questo mio stare in quel posto di merda. Mi sarei licenziata all'istante oggi pomeriggio. Mi sarei licenziata se non fosse che vogliamo comprare casa. Quando è venuto a prendermi gli ho detto sbrighiamoci con sta cazzo di casa. Appena passa il mutuo mi licenzio. Gli sputo addosso tutto il loro marciume. Li mando affanculo in lingue che non conosce neanche il papa. Il santo padre. Quello vestito di bianco. Bianco candeggina. Se non fosse per Gabry adesso sarei di nuovo nel mio buco nero. Forse ci sono. Lui è solo la corda. Quella a cui stò appesa anche se lo sò. Lo sò che cado. Domani. Il giorno dopo. Tra 5 minuti. Tanto cado. E' troppo il peso. Non mi regge. Ci sono i sintomi. Piango di continuo. Piango per tutto. Non piangevo più da mesi. Non era più successo. Vedo di nuovo quel buio. Assassino. Mi prende all'improvviso. Un momento prima magari rido. Rido per tutto. Non distinguo più niente. E' andato alla festa di compleanno di non sò quale suo amico. Non ero dell'umore. Non ho la festa addosso. Solo rabbia. Stringe così forte che a scriverlo mi viene male. :ENDTESTO:
:POSTDATA:13/05/2006 20:33:ENDPOSTDATA:
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sabato, maggio 13, 2006

Sembra passato un secolo. Due forse. Vogliamo comprare casa. Ci fanno un sacco di menate per il mutuo. Non è più sopportabile il nostro stare a casa di mamma. Mamma torna sempre nel momento meno opportuno. Mamma sfonda il frigorifero e io , la scema di turno tanto per intenderci, faccio la spesa. Un sacco di spesa. Lei mangia un sacco di più. Ho tre gatti che vomitano di continuo perchè si sfondano con le piante finte di mia madre. Odio le piante. Vere o finte non fà differenza. Odio tutto ciò che c'è di verde. Tutto. Tranne il pesto. Quello no. Voglio licenziarmi. Non sopporto più questo mio stare in quel posto di merda. Mi sarei licenziata all'istante oggi pomeriggio. Mi sarei licenziata se non fosse che vogliamo comprare casa. Quando è venuto a prendermi gli ho detto sbrighiamoci con sta cazzo di casa. Appena passa il mutuo mi licenzio. Gli sputo addosso tutto il loro marciume. Li mando affanculo in lingue che non conosce neanche il papa. Il santo padre. Quello vestito di bianco. Bianco candeggina. Se non fosse per Gabry adesso sarei di nuovo nel mio buco nero. Forse ci sono. Lui è solo la corda. Quella a cui stò appesa anche se lo sò. Lo sò che cado. Domani. Il giorno dopo. Tra 5 minuti. Tanto cado. E' troppo il peso. Non mi regge. Ci sono i sintomi. Piango di continuo. Piango per tutto. Non piangevo più da mesi. Non era più successo. Vedo di nuovo quel buio. Assassino. Mi prende all'improvviso. Un momento prima magari rido. Rido per tutto. Non distinguo più niente. E' andato alla festa di compleanno di non sò quale suo amico. Non ero dell'umore. Non ho la festa addosso. Solo rabbia. Stringe così forte che a scriverlo mi viene male.

Vomitato da Misty alle 13/05/2006 20:33
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